Cuneo, 29 Giugno 2009

Discorso di insediamento del Presidente della Provincia di Cuneo Gianna Gancia.

Cari colleghi,

assumiamo insieme oggi, ciascuno nel suo ruolo, una responsabilità forte: quella del governo della Provincia di Cuneo nei prossimi cinque anni.
Lo facciamo, in continuità con la Giunta ed il Consiglio che ci hanno preceduti ai quali è giusto tributare un riconoscimento particolare per il lavoro svolto.

Personalmente, mi sia consentito di ringraziare a nome di tutti l'onorevole Raffaele Costa: vuol essere, il mio, un grazie sincero ad un uomo che ha dato tanto alla propria comunità, non solo nella veste di Presidente della Provincia, e sicuramente continuerà a dare tanto. Grazie, Presidente Costa, () da chi ha imparato ad apprezzarla da tempo, per la sobrietà e l'attenzione alle reali esigenze dei cittadini, nei suoi diversi ruoli, sempre svolti guardando all'interesse generale. Cercheremo - non sarà facile - di essere all'altezza del suo esempio.

Al tempo stesso assumiamo oggi la responsabilità di governare la Provincia, con una squadra in buona parte modificata e che mi auguro saprà declinare al futuro la Granda rispondendo a quell'esigenza di rinnovamento espressa dai cittadini. Proprio gli elettori, attraverso le urne, hanno dato larga fiducia a una donna consentendomi di diventare la più giovane presidente di Provincia d'Italia, e dimostrando come il cuneese, pur mantenendo un forte legame con le proprie tradizioni, non si lasci condizionare dai retaggi del passato, e voglia guardare avanti. La Granda vuole proiettarsi verso il nuovo che significa anche maggior apertura, maggior dinamismo, maggior capacità propositiva. In una parola: la Granda vuole e merita "Più voce" secondo uno slogan che ho fatto mio in campagna elettorale e che non dimenticherò in questi cinque anni, facendone una delle linee guida della mia e della nostra attività amministrativa.

Oggi si costituisce nel suo plenum, espressione della sovranità popolare, il Consiglio provinciale: con questa Assemblea, con l'Assemblea degli eletti di questa nostra Provincia intendo confrontarmi giorno per giorno. Vi chiedo di essermi accanto, anche nella critica se costruttiva, anche nella discussione se non fine a se stessa: non anteporrò mai i fattori di divisione partigiana o, peggio, faziosa alle ragioni della Comunità e del territorio.
Mi rivolgo alla maggioranza, ai partiti e alle liste che hanno dato corpo e sostanza al nostro progetto, ai consiglieri e agli assessori: grande è la responsabilità che gli elettori ci hanno tributato. Abbiamo un imperativo morale e politico: corrispondere alle aspettative ed esigenze dei cittadini, governando una Provincia che vanta esempi magistrali di buongoverno, dal presidente Einaudi alla forte tradizione liberale e moderata che ha espresso per lunghi decenni. Difficile, d'altronde, non ricordare Giovanni Giolitti che a lungo presiedette il Consiglio dei Ministri ma anche questa nostra Assemblea. Ho, e abbiamo avuto una vittoria netta, addirittura senza precedenti da quando c'è l'elezione diretta del Presidente della Provincia: un motivo d'orgoglio, ma anche una responsabilità che io per prima sento, in forza anche degli oltre undicimila elettori che mi hanno votata direttamente senza scegliere un partito o una lista tra quelle che mi hanno appoggiata. Questa, soprattutto, è un'attestazione di fiducia che non intendo deludere.

E mi rivolgo ai colleghi dell'opposizione: ciò che caratterizza un'Assemblea democratica non è la presenza di una maggioranza o di un governo. Maggioranze (magari 'bulgare') e governi ci furono in tutte le espressioni totalitarie di governo che hanno segnato il Novecento e ci sono in quelle che ancora continuano a gravare sui popoli oppressi nel Ventunesimo Secolo. Ciò che le dittature non hanno e che invece hanno le democrazie è l'opposizione. Tutto questo a significare - se ce ne fosse bisogno - il doveroso rispetto che intendo portare alle vostre proposte, alle vostre critiche. Nella distinzione dei ruoli, credo che sia giusto lavorare in modo franco e costruttivo.

Credo fermamente che sia più quel che ci unisce di quel che ci divide: è tempo di farlo emergere dimostrando ai cittadini che l'attività amministrativa è per noi, per tutti noi, l'unico interesse.

Veniamo da una campagna elettorale intensa, () segnata da accenti talvolta deplorevoli, che chiediamo oggi di abbandonare: è un monito che faccio personalmente a tutti noi. "Competition is competition". Ma la volgarità, la maleducazione, la maldicenza restano comportamenti inqualificabili che giusto lasciarci alle spalle, relegate in un passato che spero non torni () più.

L'appello che mi permetto di formulare ad una collaborazione trasparente nell'interesse del territorio deriva soprattutto dalla particolare situazione sociale ed economica che stanno attraversando anche le famiglie e le aziende della nostra Granda: in quest'aula non vi è chi non colga le dimensioni di una crisi per certi versi senza precedenti. Molto preoccupanti sono i dati relativi al ricorso alla cassa integrazione e agli ammortizzatori sociali: l'ultimo trimestre, da marzo a tutto maggio, ha visto 4.588.153 ore di Cassa Integrazione autorizzata. In un trimestre, l'ultimo, c'è stato un ricorso agli ammortizzatori sociali superiore ai sei precedenti. Credo di non dover aggiungere altro.

Sulle misure da mettere in campo per arginare la crisi ed accompagnare famiglie e aziende in una congiuntura sicuramente critica, cercherò di non lesinare il mio impegno in prima persona. Mi aspetto molto, perché i tempi lo esigono, da tutta la Giunta: sarà la sua priorità assoluta. E confido che anche il Consiglio possa esserci giorno per giorno accanto nella salvaguardia dei livelli occupazionali e nella difesa delle fasce più deboli della cittadinanza. Personalmente, ho già avuto la possibilità di collaborare con i colleghi Ambroggio e Ponso sulla vertenza Saint Gobain e di confrontarmi con il collega Varrone per l'Italcementi. Li ringrazio sinceramente. Nessuno di noi intende mettere da parte la propria identità: ma le stesse divisioni politiche possono diventare uno strumento di forza ed un valore aggiunto: sulle crisi aziendali e in generale sulle problematiche del lavoro, cercherò il dialogo con tutti, forze sociali ed economiche. Saremo più forti ed efficaci se continueremo a farlo in modo condiviso.

Molte e qualificate sono le sfide che ci attendono. Voglio soffermarmi su una tassa occulta che ancora grava su cittadini ed aziende della nostra Comunità provinciale: mi riferisco al deficit infrastrutturale. Dobbiamo lavorare per ridurre da subito questa tassa occulta che pregiudica le possibilità di sviluppo del nostro territorio. Quaranta chilometri di Asti-Cuneo e la pubblicazione dell'appalto integrato del Tenda bis sono lì a testimoniare i risultati positivi dell'impegno della precedente amministrazione. Dobbiamo andare avanti con determinazione sulla strada tracciata. Avremo bisogno della cooperazione del Governo e del Parlamento nazionale: mi rivolgo al collega on. Teresio Delfino, deputato da sempre attento alle esigenze del territorio. Così come non potremo non avanzare richieste di collaborazione presso la Regione Piemonte: e quest'Assemblea ha la fortuna di poter contare su tre qualificati esponenti regionali nelle persone dei colleghi Mino Taricco, Alberto Cirio e Francesco Toselli sul cui impegno a Torino, nei diversi ruoli, conto molto, a partire dalle iniziative da mettere subito in campo per ottenere risorse per fronteggiare i costi sostenuti dalla Provincia in occasione delle eccezionali nevicate ed eventi calamitosi che hanno segnato la nostra Provincia nell'inverno e di nuovo in primavera.

Ci impegneremo da subito presso l'ANAS per migliorare i valichi alpini: sulla S.S. 28 del Col di Nava serve un'accelerazione sia sugli interventi puntuali già programmati nel tratto Ceva-Ormea, sia rispetto alla progettazione definitiva dell'Armo-Cantarana. Sulla S.S. 21 del Col della Maddalena assolutamente prioritarie sono le varianti agli abitati di Demonte, Aisone e Vinadio. Siamo impegnati per una rapida definizione delle procedure che ancora pesano sull'iter dei lotti cosiddetti 'albesi' della Asti-Cuneo. E chiederemo con forza alla Regione la realizzazione del Piano Nodi, un piano d'investimento elaborato nel 2001 e che doveva chiudersi con l'anno in corso: siamo appena a metà strada e la mia non vuol essere certo una critica politica, posto che due amministrazioni regionali di diverso colore si sono succedute in questo lasso di tempo.

Per poter liberare risorse per gli investimenti dovremo essere capaci di continuare a incidere sulla spesa pubblica meno produttiva. Continueremo nell'opera di razionalizzazione delle società partecipate: chi vi parla non rimpiange lo Stato centralista e padrone. La precedente amministrazione ha già messo in liquidazione diverse società scarsamente utili: continueremo su questa strada, con determinazione, nel rispetto che è dovuto per il denaro dei contribuenti, oltre che per le normative nazionali.

D'altronde, che gli enti, per così dire, non vadano moltiplicati oltre la necessità, ce lo dimostra anche l'indubbia volontà di semplificazione che cittadini e aziende italiani hanno più volte palesato: in quest'ottica, mi pare di poter dire, vanno inequivocabilmente le riforme in senso federale dello Stato. Tanto il federalismo fiscale quanto il Codice delle Autonomie, che sarà in aula nelle prossime settimane, dovranno confrontarsi con l'esigenza di fornire al Paese un quadro istituzionale chiaro e semplice, un assetto in cui i diversi livelli di governo si integrano nell'interesse del cittadino. Sono personalmente convinta dell'utilità dell'ente Provincia: lo sono, e non certo per campanilismo, ancor di più nel caso della nostra, che ha una superficie superiore a quella di molte Regioni italiane. Tuttavia, è evidente che starà anche a noi dimostrare concretamente l'efficacia amministrativa dell'ente, alla luce prima di tutto di un parametro: la capacità di corrispondere a reali esigenze dei cittadini con iniziative e servizi adeguati ed efficienti. Lavoreremo in questa direzione.

Affronteremo fin da subito l'azione di governo della Provincia improntandola intanto ad un metodo: la trasparenza. Saremo trasparenti nelle scelte e nei comportamenti, nella spesa e nella programmazione. Siamo amministratori che devono rendere conto al loro azionista unico che, nel nostro caso, sono i cittadini. I nostri azionisti, le cittadine e i cittadini della Granda, hanno il diritto di conoscere come amministriamo questa loro 'proprietà', la Provincia. Faremo doverosamente tutto quanto è nelle nostre possibilità per rendere chiara e nitida la nostra azione.
In quest'ottica, lavoreremo per la riduzione di un'altra tassa occulta: la burocrazia. Siamo consapevoli di non essere legislatori: piuttosto, siamo chiamati ad applicare ed attuare le leggi fatte da altri, Regione e Parlamento. Leggi spesso tortuose e complesse, fonte di dispersione di risorse e di tempo. Per quanto nelle nostre possibilità, lavoriamo per addivenire ad iter semplici e dai termini temporali certi. Sappiamo che in un Paese come il nostro molto spesso le scadenze tendono ad essere perentorie per il cittadino, ordinatorie (e quindi non vincolanti) invece per lo Stato. Riteniamo che quest'approccio sia completamente da ribaltare: semplificheremo tutte le procedure.

Un ultimo appello mi sia consentito di rivolgerlo al personale della Provincia: Impegniamoci tutti a lavorare per obiettivi, razionalizziamo le procedure nel nuovo spirito della normativa, agiamo sui risultati. Valorizzeremo chi lo merita secondo criteri meritocratici. Ho, abbiamo bisogno di voi: grazie fin d'ora per quanto state già facendo.

La Giunta è da oggi impegnata alla realizzazione del programma. Lavoreremo con sobrietà e concretezza, cercando la collaborazione con tutti gli enti e le autorità del territorio. Non faremo miracoli. Sicuramente faremo degli errori: confido che sapremo limitarli ed emendarli grazie al supporto di questa autorevole Assemblea con cui spero di poter lavorare costruttivamente per tutto il mandato.

In particolare, con il Presidente Giorgio Bergesio, che rappresenta l'intera Assemblea, lavorerò quotidianamente: gli chiederò di partecipare alla giunta e di essere garante dell'attuazione del programma di governo.

Inizio un'avventura nuova: mi ci dedicherò a tempo pieno, con tutto il mio entusiasmo e la mia voglia di fare, ma senza dimenticare chi sono e da dove vengo. Il mio impegno politico è nato in mezzo alla gente e lì è continuato in tutti questi anni. Non cambierò il mio stile: resterò tra la gente perché amministrare non è chiudersi nei palazzi di potere, ma confrontarsi quotidianamente con chi deve trarre benefici dall'attività di chi governa.
Dedico questi momenti, che me sono di emozione autentica, ai miei genitori, a mio figlio Giampiero, a Roberto, a tutti quelli che mi sono stati vicino, oggi come ieri.

Un grazie particolare a Umberto Bossi, che ha dedicato la vita agli ideali, ed ha già realizzato il sogno del federalismo fiscale: da lui ho imparato che l'importanza delle cose essenziali e che fare della politica non è la ricerca del potere, ma è servizio e militanza.
Il mio ultimo pensiero è a tutti i più deboli: a coloro che stanno soffrendo per qualunque cosa o motivo e a coloro che sono caduti e si stanno rialzando.

Il futuro si costruisce giorno per giorno: da subito, con tenacia e speranza.

Gianna Gancia

Discorso del Capo Gruppo Lega Nord in Consiglio Provinciale Paolo Demarchi.

Presidente, Assessori, Colleghi Consiglieri.

Mi compete da oggi l'onore e l'onere di rappresentare la Lega Nord su questi banchi.
Inizia oggi un mandato impegnativo per la Provincia di Cuneo
Auguro a tutti un buon lavoro sperando di instaurare un clima sereno e proficuo.

In questi anni saremo chiamati a riflettere su questioni importanti, a discutere, ad ascoltare la gente ed infine a decidere per il bene della nostra amata Provincia.

Il gruppo che rappresento, composto da otto Consiglieri, ha il dovere in qualità di componente fondamentale della maggioranza di governo di sostenere questa Giunta e soprattutto la sua Presidente, espressione di una volontà di rinnovamento decisa e, ne siamo convinti, estremamente incisiva.

La volontà del mio gruppo è quella di continuare a fare politica nel solco tracciato dal Movimento che rappresentiamo: una politica vicina alla gente, una politica che sappia mediare ma che al contempo sappia decidere, una politica avulsa da meri interessi di bottega ma che sappia essere espressione di quelle che sono le esigenze economiche, sociali, infrastrutturali del nostro territorio.

Abbiamo dimostrato di saper mettere in pratica tali buoni propositi, siamo stati tra la gente anche prima della campagna elettorale e lo saremo ancora nei prossimi anni. Condividiamo in pieno il programma espresso pocanzi dalla Presidente e contribuiremo con correttezza e lealtà come abbiamo fatto e facciamo a tutti i livelli istituzionali al raggiungimento degli obiettivi che ci siamo posti.

Il contesto di crisi finanziaria a livello internazionale si pone come un ostacolo in più rispetto alle nostre prospettive, ma il miglior modo di porre in essere i migliori propositi è quello di essere il più concreti possibile; questo Presidente dobbiamo e vogliamo fare, e Lei sappia che gode della nostra fiducia e della nostra stima, che sono incondizionate perché Lei ha dimostrato in questi mesi di essere una persona per bene. Lei ha dovuto sopportare gli attacchi personali, le accuse di inesperienza, gli insulti in alcuni casi, ma da vera piemontese, perché Lei lo è davvero, forte della lezione della "Battaglia dell'Asietta" del 19 Luglio 1747 quado il Piemonte fu fermo nel mantenere le sue posizioni e vinse, ha mantenuto la posizione, non ha replicato alle diffamazioni, è andata sui mercati, nelle Piazze, fra la gente a parlare del Suo programma, non spendendo una parola contro gli avversari ed i cuneesi, che si sono dimostrati intelligenti, hanno votato un programma, hanno votato Lei prima dei partiti e delle liste che La sostenevano, Le hanno e ci hanno dato pieno mandato di governo. Continui quindi su questa linea, rimanga sorda alle cassandre e realizzi ciò per cui la gente l'ha votata.

Noi siamo con Lei, la Lega Nord in questo Consiglio Provinciale La sosterrà convintamente perché riteniamo che sarà una grande Prosidente.
Viva la Provincia di Cuneo.

Paolo Demarchi