La Linea Ferroviaria BRA-CEVA

Linea Bra cevaNel corso degli ultimi due anni si sono moltiplicate proposte e appelli da parte di molti Comuni e Associazioni interessate al fine di assicurare l'utilizzo pubblico, a fini turistici, ricreativi e sportivi - con particolare riferimento al cicloturismo - del sedime di alcune linee ferroviarie dismesse della Provincia di Cuneo e in particolare della linea Bra-Ceva non più in uso a partire dal 1994.

Il recupero delle linee ferroviarie dismesse a favore della mobilità ciclabile rappresenta ormai una realtà ampiamente diffusa in molti paesi europei. Dalla Gran Bretagna al Belgio, dalla Francia alla Spagna per non parlare della Germania e del nord Europa si moltiplicano le greenways, cioè i percorsi verdi pubblici, multifunzionali, realizzati sul tracciato delle linee ferroviarie abbandonate con fortissimi incrementi dei flussi turistici sui rispettivi territori.

La linea Bra-Ceva, nata nel 1874 e non più attivata dopo l'alluvione del 1994, rappresenta non soltanto un'opera di straordinario valore storico e architettonico per la presenza di manufatti di pregio quali ponti, gallerie, stazioni, caselli, (che purtroppo stanno andando incontro a un progressivo e rapido degrado!), ma anche e soprattutto un percorso di grande fascino paesaggistico e ambientale che, fiancheggiando il fiume Tanaro, contorna il territorio delle langhe e attraversa località e paesi ricchi di storia e di cultura.

Dal punto di vista geografico la linea si situa in posizione strategica all'interno del territorio provinciale e regionale ponendosi tra la Pista del Tanaro, il cui primo tratto collega Bra-Pollenzo con la provincia di Asti, passando per la città di Alba, e in relazione al quale si auspica la ricostruzione del ponte storico di Pollenzo e la Pista dell'Alta Valle Tanaro attualmente in fase di realizzazione da parte della Comunità Montana e destinata a collegare il Colle di Nava e Ormea con Ceva. Inoltre lo stesso tratto fa parte della "Via del Mare" destinato a rappresentare, secondo il progetto presentato in Regione dalla FIAB - Federazione Amici della Bicicletta - Coordinamento del Nord Ovest, un asse prioritario della Rete Ciclabile del Piemonte.

La realizzazione di un percorso ciclo-pedonale in un così ricco contesto ambientale, paesaggistico, storico e architettonico, rappresenterebbe non soltanto l'unica soluzione per porre fine al deterioramento di una infrastruttura storicamente così significativa per tutto il territorio provinciale ma soprattutto, come confermano tutte le esperienze fatte in Italia e all'estero, una risorsa turistica di primaria importanza e fortissimo richiamo nazionale e internazionale.

Dal punto di vista normativo la legge nazionale 19 ottobre 1998, n. 366, recante norme finalizzate alla valorizzazione ed allo sviluppo della mobilità ciclistica, stabilisce, all'art. 8, che "l'area di sedime delle ferrovie dismesse o in disuso è utilizzata prioritariamente per la realizzazione di piste ciclabili. Alle regioni è demandato il compito di individuare i tracciati ferroviari utilizzabili a tal fine e di programmare la realizzazione di itinerari ciclabili ad uso turistico seguendo i tracciati medesimi".
A sua volta la recente legge regionale n. 5 del 1 febbraio 2006, all'art. 1 comma 1, dispone che "la Regione Piemonte acquisisce linee ferroviarie dismesse col fine primario di mantenerne intatto il tracciato e di adibirle ad usi che consentano il mantenimento dell'armamento, quali l'esercizio saltuario di treni storici, o turistici, o il transito di cicli ferroviari". Al comma 3 stabilisce che
"verificata l'impossibilità o l'antieconomicità di procedere ai sensi del comma 1, la Regione utilizza le linee ferroviarie dismesse per la realizzazione di piste ciclabili, o per altre attività di pubblico interesse".

Alla luce di tutto questo appariva pertanto opportuno avviare i contatti con tutti gli Enti interessati a cominciare dalla Regione Piemonte, i Comuni e le Associazioni della zona, al fine di al fine di giungere, sulla base di quanto previsto dalla legislazione in materia sopra riportata, alla stipulazione di un Accordo di Programma finalizzato alla realizzazione della pista ciclabile Bra-Ceva.
L'ultimo incontro tenutosi presso il Comune di Monchiero con i Sindaci interessati dalla tratta ferroviaria, la Provincia ed i funzionari delle Ferrovie, ha avuto un risvolto molto interessante, durante il quale le Ferrovie hanno avanzato proposte sulla possibilità della presa in carico della tratta ferrovia da parte di Comuni e Provincia, previa la monetizzazzione, in termini ovviamente ragionevoli, del percorso interessato ed ovviamente la disponibilità della Regione Piemonte al suo finanziamento. Nelle prossime settimane, un ulteriore incontro con l'aggiunta degli Assessori e funzionari regionali, porterà sicuramente ad una risoluione ed una seria intesa per poter incominciare a lavorare sulla creazione del percorso ciclo turistico della Bra-Ceva.

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