Le leggi inutili indeboliscono quelle necessarie (Montesquieu)

Da anni sentiamo dire "in Italia ci sono troppe leggi, ne basterebbero un decimo per far funzionare tutto e soprattutto che fossero semplici e comprensibili a chiunque".

Una frase un po' sulla bocca di tutti, divenuta luogo comune e che ogni politicante sfoggiava come proprio slogan. Ma non è mai cambiato nulla, anzi, qualcuno ha tentato qualche soluzione ed il risultato è stato peggiore del problema, con leggi nuove che avrebbero dovuto sostituire le precedenti, peccato che le precedenti non fossero state abrogate per cui vi era più di una interpretazione legislativa: il colmo del colmo della burocrazia!
Mi viene da pensare che sia stato fatto tutto ad arte... Fino a quando però è arrivato lui, Roberto Calderoli, il Ministro della Semplificazione amministrativa o delegificazione, un ministro che non appare molto sui giornali, schivo a rilasciare interviste, ma gran lavoratore e che, zitto zitto e quatto quatto, in due mesi ha compiuto una rivoluzione, arrivando già oltre al 30% della riduzione di leggi inutili (oltre 7.000) a soli tre mesi dal mandato governativo per giungere ad oggi ad eliminarne ben 36.000, senza considerare quelle che ha semplificato.
Già, ci voleva un chirurgo vero e proprio, che dalla medicina generale è passato a curare e soprattutto a tagliare le norme e le leggi inutili dello stato italiano attraverso un decreto che le elimina tutte, quelle leggi inutili emanate ancor prima della costituzione ma, per assurdità, ancora in vigore, dal 1861 al 1947.

NOTA BENE: il taglio drastico di leggi, significa anche e soprattutto la riduzione di enti e carrozzoni inutili, nonchè la riduzione di costi ed oneri.

Gli interventi principali

In meno di tre mesi ha dato attuazione al taglio di oltre il 30% delle leggi, con estrema soddisfazione e ricevendo riscontri molto positivi da parte delle imprese e delle parti sociali interessate.

Alcune degli interventi più significativi:

  • Si abrogano le assurde disposizioni relative ai pagamenti in contanti e alla girabilità degli assegni, riallineandoci alla disciplina europea.
  • E' stato abrogato l'elenco dei clienti e dei fornitori ricreato ad arte dal precedente governo prodi
  • Si introducono gli strumenti normativi per coronare finalmente il sogno dell'impresa in un giorno e di un vero sportello unico, dopo anni di inutili tentativi. Ciò potrà diventare realtà anche attraverso la creazione delle Agenzie per l'Impresa. Il risparmio, stimato sui giorni di attesa, sarà del 70%.
  • Cessione quote S.R.L. E' stato liberalizzato il trasferimento delle quote di srl. Gli atti di cessione non sono più una esclusiva dei notai e sono sottoscritti in forma digitale. Significativi i risparmi per cittadini ed imprese. Parte con questa misura la semplificazione degli adempimenti in campo societario".

Con questo decreto, inoltre, viene prevista la creazione di una banca dati pubblica informatizzata, gratuita ed accessibile a chiunque, che prenderà il nome di "Normattiva".

Ancora una volta la Lega, ancora una volta la promessa mantenuta: meno leggi inutili e più vicinanza tra la gente, la politica ed il territorio.