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Progetto "Garanzia Giovani Piemonte: la Regione dà risposte concrete al problema della disoccupazione giovanile

Prima in Italia ad aver dato seguito all'invito da parte dell'Unione Europea, che nel 2013 aveva raccomandato di strutturare interventi concreti per contrastare la disoccupazione giovanile, la Regione Piemonte ha presentato il progetto straordinario "Garanzia Giovani Piemonte".
Si tratta di una serie di misure specifiche che vanno incontro alle esigenze dei giovani piemontesi, sia con strumenti di sostegno nella ricerca di occasioni di lavoro, sia con opportunità formative e tirocini, senza dimenticare un importante sostegno ai giovani imprenditori.
Nello specifico, il presidente della Regione Roberto Cota e l'assessore al Lavoro Claudia Porchietto hanno individuato percorsi che consentiranno di raggiungere l'obiettivo di almeno mille occupati in più: un progetto di Finmeccanica, 800 tirocini di qualità in Italia e in Europa, percorsi formativi per 400 giovani mirati alla domanda delle imprese piemontesi, almeno 500 posti di lavoro in Europa, sostegno a 50 giovani verso la creazione di impresa.
Il programma, finanziato con 5,6 milioni di euro provenienti dal Fondo sociale europeo, permette un rinnovamento dei servizi per il lavoro in Piemonte. "Un progetto – commenta il consigliere regionale Federico Gregorio - in linea con l'impegno che il governo Cota ha messo in campo in questi anni per rendere il sistema del lavoro piemontese efficiente e meritocratico, attraverso servizi mirati e all'avanguardia a livello nazionale".
Possono partecipare al programmi i giovani residenti o domiciliati in Piemonte che abbiano compiuto i 15 anni. Ci si potrà iscrivere sul portale GGP (presto online), presso l'Agenzia Piemonte Lavoro, i "punti giovani" allestiti nei Centri per l'impiego, gli operatori accreditati e le agenzie formative che esporranno un apposito logo, le scuole e le Università.
"L'adesione al progetto – sottolinea Gregorio - consentirà, ad esempio, di partecipare alle iniziative regionali e nazionali, consultare le proposte di lavoro in Italia e all'estero, accedere a percorsi formativi e a servizi personalizzati. In Piemonte abbiamo dimostrato come si possa fare un uso intelligente dei finanziamenti europei. Chissà che il governo nazionale non possa cominciare a prendere esempio."