Vitigno Nascetta
Localmente chiamata anche Anascetta o Nas-cetta (curiosamente pronunciata staccando la "s" dalla "c" e con "e" muta), è sicuramente diversa dal vitigno sardo Nasco. La Nascetta è stata recentemente iscritta nel Catalogo nazionale delle Varietà di Vite e raccomandata per la coltivazione in provincia di Cuneo grazie agli studi condotti dal Centro Miglioramento Genetico della Vite in collaborazione con altre istituzioni di ricerca piemontesi.
Distribuzione geografica
Un tempo diffusa nell'Albese e segnalata fino a Mondovì, oggi presente in un areale colturale alquanto ristretto, limitato praticamente al solo comune di Novello, in provincia di Cuneo.
Caratteri morfologici
Attitudini colturali e utilizzazione
La Nascetta, nota nel passato come uva di sapore squisito e di eccellenti attitudini enologiche, anche nelle esperienze condotte di recente ha confermato interessanti potenzialità quando vinificata in purezza; il vino, ben strutturato e di giusta acidità, presenta note fiorali, fruttate (mela, talora agrumi e frutti tropicali a maturazione avanzata dell'uva), e di miele; inoltre si presta ad affinamento in legno: la botte piccola (barrique) esalta le doti di armonia e struttura del vino, conferendo un bouquet in cui prevalgono i sentori di frutta matura e vaniglia.
Vigoria: media o medio-elevata, con rilevante sviluppo dei rami anticipati; buono è l'equilibrio vegeto.produttivo.
Fertilità: media, con gemme basali poco fertili.
Produttività: medio-elevata, costante; presente sulle femminelle.
Portamento dei tralci: semi-eretto; tralci sottili con internodi di media lunghezza.
Fenologia
Germogliamento: precoce.
Fioritura: media epoca.
Invaiatura: media epoca (metà di agosto).
Maturazione dell'uva: medio-precoce (nella seconda decade di settembre), circa una settimana dopo lo Chardonnay e all'incirca contemporanea a quella del Dolcetto.






















